"Fare discepoli maturi per la gloria di Dio"

 
Zaccaria 4

Parlando della sua vita e delle sfide e delle difficoltà incontrate nel ministero, l’apostolo Paolo scrisse: 1Cor 2:3 Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore; 4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza.
e ancora: 2Cor 4:7 Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi. 8 Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi; 10 portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo …
2Cor 4:16 Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, 18 mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono … 2Cor 12:10 Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte …

Come poteva l’apostolo Paolo fare affermazioni di questo tipo? Era forse un fanatico o un super eroe o un super cristiano? Affrontava circostanze talvolta estreme, ma sempre con fiducia nella grande potenza di Dio!
Non vorremmo anche noi vivere e presentare il Vangelo per quello che realmente è Rm 1:16 … potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede …? Non vorremo avere anche noi un simile atteggiamento e forza nell’affrontare la vita e le difficoltà che a volte incontriamo?

Inserito 23 Jan 2012 da Nuovavita
Come aspettiamo il ritorno di Cristo? - 2Pt 3:14-18

Siamo arrivati all’ultimo messaggio della serie “Il cammino di santificazione attraverso 1-2Pietro”.
Terminiamo questa serie guardando al ritorno di Cristo.
La prossima settimana avremo una celebrazione speciale in occasione del Natale e ricorderemo la prima venuta di Cristo che ci ha portato la salvezza e ci permette di sperare con fiducia nel Suo ritorno.
Poi torneremo a riflettere nuovamente su come aspettiamo il Suo ritorno all’inizio del prossimo anno.
A Dio piacendo, infatti, a gennaio inizieremo una nuova serie di predicazioni sulla prima parte del libro dell’Apocalisse. Ma non voglio anticipare troppo …

La settimana scorsa siamo stati esortati alla santificazione da due motivazioni, una negativa e una positiva.
La prima è che questo mondo finirà. Non sarà eterno, sarà bruciato, perciò non dobbiamo amare o essere attaccati ai valori e alle false promesse che ci propone, perché tutto ciò che è terreno passerà.
La seconda motivazione è che il giorno di Cristo, oltre al giudizio per chi non ha ancora creduto, porterà per tutti coloro che hanno messo la propria fede in Lui un avvenire di pace e di giustizia alla Sua presenza.
3:13 … secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia.
Sapere di vivere in un luogo dove il peccato e l’ingiustizia saranno assenti deve motivare il cristiano a non vivere nel peccato già da ora in questa vita.

Non importa se non sappiamo esattamente quando avverrà, come cristiani dobbiamo aspettare Tt 2:13 la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù, dobbiamo amare la Sua apparizione (2Tm 4:8).
Pietro ci avverte che quel momento avverrà all’improvviso: dopo la grande pazienza di Dio verso i peccatori, 3:10 Il giorno del Signore verrà come un ladro …
Questo è il grande avvertimento di Pietro, già nella sua prima lettera: 1P 4:7 La fine di tutte le cose è vicina.  Ma non solo il suo, è stato quello degli altri apostoli: 1Ts 5:4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro. Perché questo era il grande avvertimento comunicato a loro da Gesù:  Mt 24:50 il padrone di quel servo verrà nel giorno che non se l'aspetta, nell'ora che non sa …
Tutto il NT annuncia il ritorno di Cristo ed esorta i credenti di ogni epoca a prepararsi per quel momento.
C’è una seria urgenza in questo richiamo ...

Inserito 19 Dec 2011 da Nuovavita
La certezza del ritorno di Cristo (2 parte) 2 Pietro 3:8-9

Introduzione            
Sei mai stato in ritardo? Nel mio caso potrebbe essere chiesto, “sei mai stato puntuale?” Infatti, nella mia gioventù ero molto puntuale, anzi, ero quasi sempre in anticipo – una caratteristica derivata da mio padre.
Infatti, e potete confermare dopo il messaggio con mia madre, nonostante la scuola media fosse direttamente dietro casa nostra, partivo da casa con 45 minuti di anticipo – non so, forse pensavo che avrebbero contato i minuti in anticipo a scuola come punti extra sulle mie verifiche di matematica (sfortunatamente non era cosi).
Essere in ritardo, diciamo, è una cosa abbastanza accettata, almeno in certi contesti, nella nostra cultura. Alcune culture premiano l’essere puntuali o addirittura l’essere in anticipo.
In Italia abbiamo proverbi che ci consolano quando facciamo tardi:
- “Meglio tardi che mai”
- “Prendere una buona strada non è mai troppo tardi”
- Meglio tardi e bene, che presto e male.
Poi ho imparato questa settimana dal nostro distinto professore Oscar che esiste pura una frase …
- “il quarto d’ora accademico”
Essere in ritardo può non essere una cosa sbagliata o offensiva, però ci sono certi casi in cui uno non deve assolutamente essere in ritardo.
Il proprio matrimonio.
All’ ospedale per la nascita del figlio.
Ad un colloquio di lavoro.
In questi casi, ritardo comunica un messaggio fortissimo e non molto gradevole da parte di chi aspetta.
Nel testo di questa mattina vediamo una seconda linea di argomentazione in cui Pietro tratta quello che sembra un ritardo da parte di Dio nel adempiere le sue promesse, e in specifico, la promessa del suo ritorno. I falsi insegnanti stanno usando “l’apparente ritardo” nella venuta del Signore per mettere in dubbio la veracità delle sue promesse. E’ una cosa serissima, e le implicazioni della loro logica può essere molto dannoso per la comunità.
Pietro invece insegna che Dio non fa mai tardi nel adempiere le sue promesse, infatti…
Dio agisce secondo un tempo ed uno scopo preciso.

Inserito 07 Dec 2011 da Nuovavita

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