Un anno di gioia

Luca 10 : 21

In quella stessa ora, Gesù giubilò per lo Spirito Santo, e disse: Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agl’intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli! Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto.

Solo una volta troviamo nel Vangelo questo verbo "esultò" rife­rito a Gesù Cristo, per questo dovrebbe essere facile per noi imparare qualcosa da questo passo. Sembrava che il Signore avesse fallito nel suo ministero in quelle città della Galilea, eppure esultò nello spirito. Chiaramente la sua gioia non era minimamente collegata alle circo­stanze, era semplicemente letizia perché il Padre stava facendo ciò che gli sembrava giusto fare. Egli esultò non per il successo della sua opera personale, ma esultò per la volontà del Padre. Ci viene detto che la gioia del Signore è la nostra forza, ed è questa gioia che ci sostiene. Non dobbiamo cercare di essere gioiosi imitando Gesù, ma la sua gioia deve essere anche nostra. Certa­mente in questa vita le cose che ci circondano ci porteranno ancora tristezza, ma abbiamo constatato che se perdiamo la gioia perdiamo anche la forza? Dobbiamo imparare a vivere per la sua gioia, e questo significa esultare nella volontà perfetta del Padre.



Meditazione tratta dal libro "Un anno di gioia" di Watchman Nee edito da EUN Editrice Uomini Nuovi (eun.ch)