Verso i monti

Romani 6 : 23

poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

La malattia del peccato La missione principale della chiesa è cambiare le persone. L’uni­co modo per cambiare gli uomini è la conversione a Gesù Cristo. Allora essi avranno la capacità di vivere il comandamento cristiano “ama il tuo prossimo” (Matteo 22:39). Non c’è dubbio che oggi vediamo ingiustizie sociali dappertutto. Però, se Gesù guardasse allo scenario umano vedrebbe qualcosa di più profondo. Se solo andassimo alla radice dei nostri problemi, che è la malattia della natura umana che la Bibbia chiama peccato! Questa è la ragio­ne per cui Cristo è venuto ed è morto sulla croce, il motivo per cui ha versato il suo sangue e fare qualcosa per questa malattia di cui soffre l’umanità. Nelle nostre chiese corriamo il pericolo di diventare pseudoguaritori sociali, dando medicine qui, mettendo unguenti là sulle piaghe del mondo. Ma le piaghe si aprono di nuovo da qual­che altra parte. La chiesa ha la necessità di chiamare il Grande Guaritore, e soltanto lui potrà diagnosticare propriamente la situa­zione. Egli guarderà sotto la superficie delle eruzioni cutanee ed enunciare la causa di tutto ciò: “Peccato!” Se nelle chiese vogliamo una causa per cui combattere, com­battiamo il peccato. Riveliamo la sua natura orribile. Dimostriamo che Geremia aveva ragione quando disse: “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno” (Geremia 17:9). Poi, una volta identificata la causa del male umano, possiamo dire insieme a D.L. Moody: “Se guardiamo alle ferite non riusciremo a salvare nessuno. Dobbiamo guardare alla cura”