Verso i monti

1 Corinzi 1 : 18

Poiché la parola della croce è pazzia per quelli che periscono; ma per noi che siam sulla via della salvazione, è la potenza di Dio; poich’egli è scritto:

Il potere della croce Ci riesce difficile capire quanto sia terribile il peccato umano fino a che non andiamo alla croce e vediamo che è stato il “peccato” che ha causato la crocifissione del Figlio di Dio. Le stragi della guerra, la tragedia del suicidio, l’agonia di coloro che sono colpiti dalla povertà, il dolore e la sofferenza dei reietti della nostra società, il sangue delle vittime degli incidenti e, la paura degli stupri, tutto questo parla all’unisono del degrado che affligge la razza umana attuale. Ma nessun peccato commesso oggi nel mondo può essere paragonato al peccato universale che ha portato Gesù sulla croce. La domanda è stata lanciata verso il cielo durante i secoli: “Chi è lui e perché è morto?” La risposta torna a noi: “Questo è il mio diletto Figlio, morto non soltanto per i tuoi peccati ma per i peccati del mondo intero”. Può essere che per voi il peccato sia una cosa da niente; per Dio è una cosa terribile. È la seconda grande cosa al mondo; solo l’amore di Dio è più grande. Quando riusciamo a capire il grande prezzo che Dio è dispo­sto a pagare per la redenzione umana, cominciamo appena a intuire che c’è qualcosa di orribilmente sbagliato nella razza uma­na. Deve avere un Salvatore, o sarà irrimediabilmente dannata! Il peccato costa a Dio la sua cosa più preziosa. C’è forse da mera­vigliarsi che gli angeli si siano velati il viso, che fecero silenzio nella loro costernazione quando furono testimoni al piano divino di salvezza? Come dovette sembrar loro inconcepibile, dopo aver visto la spaventosa depravazione del peccato, che Gesù si pren­desse carico di tutto. Ma presto poterono togliere il velo dai loro volti e offrire nuovamente le loro lodi. Quel giorno, si accese una luce al Calvario. La croce risplendeva della gloria di Dio, e la più profonda oscurità fu squarciata dalla luce della salvezza. Le le­gioni depravate di satana furono sconfitte e non potettero più a lungo tenere tutti gli uomini nell’oscurità e nella sconfitta.