Un anno di gioia

Giovanni 14 : 26

ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto.

Le parole spirituali, per assicurare la loro efficacia, debbono essere mantenute vive nello Spirito. A un credente accadde, durante un incontro, di essersi pentito di peccato. Gli altri avevano già lasciato la sala dove quell'uomo era stato colpito, ma egli rimase lì, sopraffatto, sentendosi sotto il giudizio divino. Quella sera vide il peccato come viene descritto in un famoso inno cristiano "nero come la pece". E fu proprio con quelle poche parole che, successi­vamente, quell'uomo descrisse in modo vivido la ripugnanza del peccato agli occhi di Dio. Molti furono aiutati e, come lui, trovaro­no il perdono. Per due o tre anni suonò sempre la stessa nota; le parole: "Il peccato nero come la pece" erano radicate in lui, ma un giorno, quando si alzò per parlare, quell' immagine era stata sradicata dal suo interno. Quella volta parlò non con le lacrime agli occhi, ma con il sorriso. Le parole erano le stesse, ma quella volta era l'uomo, non lo spirito, che le ricordava. Lo Spirito Santo era andato avanti, perché la rivelazione che aveva dato precedentemente aveva già raggiunto il suo scopo.